Creatività

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pubblicità creative

L’Art director è un creativo?

 Essere geniali non significa essere creativi. Ma allora chi è la persona creativa? E che cosa significa essere creativi nel settore pubblicitario? Generalmente il creativo quando si trova di fronte ad un cliente che gli pone sul tavolo di lavoro un’idea che ritiene molto valida, valuta l’ida lui raccogliendo informazioni in merito al soggetto dell’idea,  poi fa una ricerca preliminare nel mercato di riferimento. compiendo questa azione egli è in grado  di conoscere un eventuale concorrente e di quale portata esso sia. Lavorando in questo modo, il creativo si rende conto del valore potenziale dell’ idea, della  sua fattibilità commerciale e del suo posizionamento nella nicchia di mercato dedicata. Solo a questo punto inizierà a studiare il concept dell’idea e a pianificare i passi per la sua realizzazione.
E qui inizia il  vero lavoro del creativo…

1. L’idea creativa Un’idea creativa non è certo frutto della sola intuizione, anzi…tutt’altro. Il processo creativo nasce dalla mente. Per definizione la creatività è la capacità che una persona ha di processare mentalmente una fantasia che è l’embrione dell’idea, e trasformarla attraverso la propria logica in qualcosa di tangibile, farle prendere forma, realizzarla. Il creativo non è solo quella persona che matura l’idea ma colui che dopo avere avuto l’idea compie un’attività processuale in cui integra le proprie conoscenze e competenze su analisi di mercato, di settore e studio di fattibilità dell’idea, al fine di produrre qualcosa di nuovo, concreto, efficace, utile e che rimanga nel tempo. Ne risulta quindi che la creatività, dopo “l’illuminazione”, è un vero e proprio processo di lavoro.

2. Analisi di fattibilità.

Lo studio di fattibilità è lo studio preliminare del progetto che ne analizza la possibilità di realizzarlo dal punto di vista economico, organizzativo e tecnico.. In particolare si concentra su :

  • Analisi dei bisogni: L’analisi dei bisogni comprende i costi d’investimento e di funzionalità del progetto, in pratica significa quantificare le risorse umane e materiali necessarie, definire una timeline e calcolare approssimativamente l’eventuale ritorno su investimento. Il committente, se approva lo studio di fattibilità, può decidere di proseguire con il progetto e predispone che il creativo venga inserito in un Team di lavoro che prepari un’ organizzazione metodologica per la realizzazione del progetto stesso..
  • Lo studio degli scenari: Lo studio di fattibilità porta a prevedere più scenari possibili, ognuno dei quali permette di valutare i rischi del progetto tramite la presentazione di un bilancio previsionale che quantifichi il costo e i vantaggi dello scenario in esame. Questo dossier di fattibilità viene poi consegnato al Committente affinché scelga fra le varie opportunità offerte e ne richieda l’analisi di mercato.
  • L’indagine di mercato.  Ha come obiettivo individuare e ridurre al minimo i rischi che un’impresa può correre nel momento in cui decide di investire su un progetto. L’analisi di mercato è uno studio che offre un quadro di riferimento della situazione in cui si intende operare, fornisce una serie di dati statistici di mercato, e propone una stima dei fatturati realizzabili. Per svolgere un’analisi attenta e dettagliata è necessario valutare le potenzialità e i limiti del mercato in cui si vuole agire, quantificare e localizzare il target a cui è rivolto il prodotto/servizio che si vuole proporre, tener conto dei competitor e del loro modus operandi. Non per ultimo, l’analisi di mercato permette di conoscere le tendenze di mercato con tutte le loro peculiarità, opportunità e minacce.

3. L’analisi di mercato

L’indagine di mercato ha come obiettivo quello di individuare e ridurre al minimo i rischi che un’impresa può correre nel momento in cui decide di investire su un progetto. L’analisi di mercato è uno studio che offre un quadro di riferimento della situazione in cui si intende operare, fornisce una serie di dati statistici di mercato, e propone una stima dei fatturati realizzabili. Per svolgere un’analisi attenta e dettagliata è necessario valutare le potenzialità e i limiti del mercato in cui si vuole agire, quantificare e localizzare il target a cui è rivolto il prodotto/servizio che il progetto vuole proporre, tiene conto dei competitor e del loro modus operandi. Non per ultimo l’analisi di mercato permette di conoscere le tendenze di mercato con tutte le sue peculiarità, opportunità e minacce.

4. Dal progetto alla realizzazione. Il Piano di Comunicazione

La realizzazione del progetto è il momento in cui viene coinvolto il  creativo che ha elaborato l’idea e il committente del lavoro nonché il team di professionisti che si sarà affiancato. La realizzazione del lavoro deve essere accompagnata dalla guida del Piano di Comunicazione che viene steso a seguito dell’analisi dei mercato e di vari indici indispensabili per il piano stesso. Esso decreta  una timeline,  delle responsabilità, i  canali di trasmissione per il progetto,  gli stakeholder, le risorse umane e finanziarie che serviranno per l’attuazione del progetto. Vengono anche regolarmente organizzate delle riunioni settimanali per gestire il lavoro  del team di progetto, che riporterà  sull’avanzamento degli stadi di lavoro  e ne fisserà e le priorità lavorative per l’incontro successivo.

Superfluo è affermare che il piano di comunicazione ha il suo successo quando viene rispettato nei tempi e nei modi descritti nel suo interno.